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KALISANTROPE Anatomy of the world (EP) autoprod. 2014 ITA

Esordiscono con un breve EP composto da 5 brani i Kalisantrope, band di Rescaldina (in provincia di Milano), composta da 3 giovanissimi musicisti: Noemi Bolis al basso, Alex Carsetti alla batteria e Davide Freguglia alle tastiere. Se il futuro del prog italiano passerà anche da loro non è dato sapere, ma accogliamo con grande piacere questa nuova formazione che, con “Anatomy of the world”, oltre alle prevedibili ingenuità, alle difficoltà dell'auto produzione e della distribuzione del loro prodotto, presenta comunque qualche spunto di interesse. “Varroa destructor” ha il compito di aprire l'album: l'incedere ipnotico che rimanda, con le debite proporzioni, alle Orme più sperimentali, è seguito da una più sinfonica “Hyphophysis” con le tastiere di Freguglia a ritagliarsi gli spazi più significativi. Purtroppo il brano appare non completamente sviluppato e non privo di qualche incertezza.“Holodomor” esplora il versante space-rock coniugato con un pizzico di psichedelia appena accennato. Qualche bel fraseggio ritmico ed alcuni momenti solistici di Freguglia definiscono le linee salienti di “Concept fading” dalle movenze floydiane. La mini-suite “She” chiude questa opera prima: con un intro di organo ecclesiastico ed una ritmica più convincente, una parte centrale interlocutoria ed infine una decisa ripresa strumentale con basso e batteria in bella evidenza e convincente finale “live”a sancire il brano più complesso dell'EP. Come mini album di debutto possiamo accontentarci ed apprezzare gli sforzi dei tre ragazzi che tuttavia, per un vero salto di qualità, dovranno ancora percorrere parecchia strada. Le energie creative dovranno essere meglio convogliate. La “personalità” è ancora in divenire così come la capacità di governare in maniera ottimale lo studio di registrazione ed esplorarne le numerose possibilità. Ma diamo loro certamente fiducia.


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Valentino Butti

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