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MOTHER WITCH AND DEAD WATER GHOSTS Ruins of faith No Name/DG Records/Addicted Label 2015 UCR

Doom metal ucraino? Sì, per la precisione i Mother Witch & Dead Water Ghosts provengono da Odessa, grande città a noi ben nota in altri ambiti, dotata di grande patrimonio storico ed artistico nonché meta di turismo balneare e termale... In effetti “Ruins of Faith” potrebbe sembrare quanto di più lontano si può immaginare dalle piacevoli passeggiate sul lungomare del Mar Nero, piuttosto sembra invitarci ad esplorare gli aspetti più decadenti della città, l'entroterra più selvaggio, magari visitando uno dei tanti caratteristici antichi manieri...
Secondo EP per i Mother Witch, stampato su cd nel 2015 e successivamente su vinile in tiratura limitata nel 2017 per l'olandese DHU Records, “Ruins Of Faith” non è comunque, fortunatamente, un disco di classico metal, include infatti diversi interessanti elementi sonori che passano attraverso il filtro del post rock, con variazioni introspettive vagamente psichedeliche ed un clima piuttosto malinconico e crepuscolare. Ad un primo ascolto risalta la voce della cantante Maria Teplitskaya, timbro profondo e potente da contralto, ideale per il clima decadente, gotico ed al contempo non privo di un certo tono epico, che si emana da questo disco: le chitarre elettriche pur mantenendo una costante e diretta compattezza e durezza d'intenti non si fanno problemi ad elaborare interessanti variazioni tematiche, tra passaggi più heavy ed abrasivi e fasi più elegiache e mistiche, seguendo un andamento ritmico cadenzato e lento da processione funebre, come giustamente prevede il genere, comunque sempre lontani da certi estremismi, come dire, catacombali; in alcuni momenti si percepisce qualche inclinazione stoner ma i Mother Witch non sembrano particolarmente interessati ad addentrarsi in territori da trip heavy vintage settantiano, lo spirito che anima la musica di “Ruins Of Faith” è ancora genuinamente gotico ed occulto...
Fino ad oggi i Mother Witch hanno pubblicato, oltre ai due EP cd, solo un singolo di buon livello nel 2017, “Ode To A Cold Hearth”, leggermente più orientato verso situazioni più acustiche e folk; rimane piuttosto vivace invece la loro attività live con una buona serie di concerti, immagino che in Ucraina non sia ancora particolarmente semplice portare avanti un gruppo, con tutti i relativi problemi. Teoricamente ci sono ancora tante potenzialità da esplorare per Mother Witch & Dead Water Ghosts, non possiamo fare altro che vedere se e come si evolveranno le cose in questi tempi impervi...



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Giovanni Carta

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