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EXPLOSION OF MIND Explosion of mind Explofmi Records 2015 USA

Il misterioso chitarrista Ova Banchu ci spedisce direttamente dall’Ohio questo astruso dischetto casalingo registrato apparentemente con mezzi minimali e dedicato alla gloria di Nostro Signore Gesù Cristo: pensavo che “Explosion Of Mind” fosse un disco di christian rock, vista tanta dedizione, ma in realtà è qualcosa di meglio… o peggio, a seconda dei punti di vista, sicuramente diverso. “Explosion of Mind” non inizia certo nel migliore dei modi con una specie di canzoncina a.o.r. piuttosto fiacca ma che non beneficia sicuramente della produzione low-fi, con tanto di batteria programmata casereccia: Ova Banchu se la canta e suona interamente da solo, chitarra elettrica, basso e synth, però finita la canzone introduttiva tutto il resto del cd è praticamente strumentale, a parte il breve intermezzo di “Gates Of Sorrow”, più hardeggiante e convincente. Nel suo insieme “Explosion Of Mind” è un disco singolarmente sopra le righe e psichedelico, un po’ come ascoltare dei Rush in acido e totalmente stonati, come sembrerebbe dal passaggio più progressivo del cd “Acid Ants Ascending”, brano dall’atmosfera peculiare valorizzata dalle sonorità cavernose ed underground, ma infine logorroico e sconclusionato… Ova Banchu suona a briglia sciolta e senza controllo, senza troppa (nessuna) disciplina, ma bisogna dire che un minimo di conoscenza e pratica della materia psichedelica sembra averla, quindi feedback di chitarra come se piovessero, rumorismi spasmodici e dilatazioni spaziali di un certo effetto, nei suoi eccessi chitarristici si potrebbe addirittura percepire qualcosa di zappiano (“10 Before 7”), in definitiva quanto basta per poter soddisfare senza troppe pretese i feticisti dell’acidrock. Direi che i momenti migliori del cd si concentrano negli ultimi due pezzi, la title track e “Suffering Inner Space”, in cui da una parte la visione rock di Banchu si realizza con maggiore concretezza e dall’altra la vena più freak e spaziale trova pienamente sfogo in una lunga improvvisazione di rumori ed effetti cosmici assortiti. Nel suo insieme “Explosion Of Mind” non si può certo dire che sia un bel disco e neanche particolarmente riuscito, ma, appunto, i fanatici psichedelici e collezionisti potrebbero in qualche modo trovarlo interessante…



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Giovanni Carta

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