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LUCIO LAZZARUOLO Amelia and other favourites Transparent Music 2009 ITA

Seconda prova dedicata alla letteratura musicale chitarristica classica per il bravo leader del Notturno Concertante.
Come nel precedente lavoro ”My Favourites”, uscito nel 2005 su etichetta Mellow, Lucio Lazzaruolo esplora col suo stile sempre personale il mondo più bello e intramontabile delle sei corde, quel mondo che, volente o nolente, chi vuole suonare una chitarra in maniera seria alla fine si trova di fronte. A differenza dell’esordio comunque i brani proposti sono tutti di autori classici (e consideriamo come classici anche Antonio Lauro e Heitor Villa-Lobos che hanno prodotto le loro composizioni nel 900) e non c’è spazio per rivisitazioni che vengono dal mondo contemporaneo. Non siamo di fronte in ogni caso ad una banale carrellata di classici suonati con la tecnica giusta ma senz’anima.
L’approccio musicale che Lucio Lazzaruolo intraprende in questo lavoro è volutamente didascalico, è un disco rivolto ad un pubblico che magari si esalta per giri armonici e fiumi di note che non portano a niente ma che dimentica la fonte dal quale è nato tutto.
Sarebbe bello che attraverso queste tracce, chi ascoltasse questo lavoro conoscendo solamente la produzione del Notturno Concertante o non uscendo mai dal seminato del rock progressivo, s’innamorasse di autori come Ferdinando Sor o come Johann Kaspar Mertz che vengono ampiamente tributati in questo CD e che dovrebbero far parte del bagaglio culturale di chiunque prenda una sei corde in mano.
Magari il pubblico più avvezzo al mondo della classica storcerà la bocca per l’utilizzo delle sovraincisioni, delle quali Lucio si serve per presentare brani per due chitarre, è comunque importante specificare che non ci troviamo di fronte ad un disco di musica classica nel senso più puro del termine, pur contenendo brani che hanno reso famosi i più grandi chitarristi di sempre.
Lucio Lazzaruolo ama il suo strumento e in un’ora di musica ci fa un breve ma efficace resoconto di 400 anni di storia della chitarra. Un piccolo Bignami di storia della chitarra fatta attraverso i brani che ama di più. Una storia che non nasce con John Petrucci (ma nemmeno con Steve Hackett). D’altronde se sono quasi due secoli che qualsiasi chitarrista che sa leggere la musica si emoziona davanti ad uno studio di Fernando Sor un motivo ci sarà... e Lucio Lazzaruolo è qui a spiegarcelo attraverso le sue dita che pizzicano le corde.



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Antonio Piacentini

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