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LOCANDA DELLE FATE Bloom live (CD + DVD) AMS 2013 ITA

Tra le numerose reunion di gruppi storici italiani che si sono viste negli ultimi anni, quasi come se fosse una moda, una delle più volute (forse la più voluta) e delle più seguite dal pubblico è quella della Locanda delle Fate. Se non bastasse il loro celebrato album del 1977 “Forse le lucciole non si amano più” ecco che questo bel documento ci fa capire ancora di più come mai questo gruppo è tutt’oggi così amato. Bastano poche note di “A volte un istante di quiete” a spingere l’ascoltatore in quel mondo sonoro così affascinante che ha stregato più di una generazione, fatto di romanticismo all’italiana e di tutte quelle magie strumentali caratteristiche del prog sinfonico. Registrato in occasione della Progvention del 2010, quando la band si era riunita da poco, “Bloom live” ripercorre quasi per intero quel magnifico disco (manca solo “Non chiudere a chiave le stelle”), bistrattato da qualcuno solo perché uscito in ritardo rispetto ai grandi capolavori. Con una formazione che vede al fianco dei membri originali Leonardo Sasso (voce), Luciano Boero (basso), Giorgio Gardino (batteria) e Oscar Mazzoglio (tastiere) i nuovi innesti Max Brignolo (chitarra) e Maurizio Muha (pianoforte e moog), la Locanda delle Fate ci delizia per oltre un’ora grazie a composizioni che sono nel cuore di tantissimi appassionati. I nuovi arrangiamenti sono ben curati e non stravolgono minimamente lo svolgimento delle varie composizioni (l’unica piccola vera novità è rappresentata da una piacevole introduzione atmosferica di sole tastiere per “Profumo di colla bianca”). Magari si avverte un po’ la mancanza di un flauto vero, assenza sopperita dalle tastiere, ma è un dettaglio che non inficia la bella performance del gruppo, merito di un repertorio stupendo, pur nella sua limitatezza. La Locanda delle Fate, infatti, con un solo album ha fatto scuola e non è un caso che molto spesso nelle recensioni di artisti moderni si leggano rimandi al gruppo. In scaletta ci sono poi “Sequenza circolare”, una breve e classicheggiante introduzione pianistica a “La giostra”, brano già pronto negli anni ’70 e noto per essere uscito su un live d’epoca (entrambi sono presenti anche sulla recente raccolta di inediti “The missing fireflies”). Nella reunion ci può anche essere un “fattore nostalgia” di elevata rilevanza, ma non c’è niente da fare… quelle note, quelle meravigliose combinazioni strumentali, quel rock romantico, quella vena poetica, quelle linee melodiche brillano oggi come allora e più di un brivido corre sulla schiena durante l’ascolto. Non ha perso smalto la voce di Leonardo Sasso, frontman autore di una prova splendida e molto sentita; oltre a cantare ancora splendidamente, sembra quasi voler “recitare” i brani per trasmettere al pubblico quelle emozioni che lui per primo prova. Un carisma quasi palpabile per un personaggio che non avrà girato il mondo come “animali” quali Peter Gabriel e Ian Anderson, ma che tiene il palco in maniera assolutamente perfetta e che potrebbe fare invidia a tanti colleghi anche più blasonati. Caratteristiche che emergono ancora di più quando dal solo ascolto del cd si passa poi alla visione del concerto grazie al DVD. “Bloom live” si presenta infatti in una confezione deluxe cartonata contenente i dischetti relativi ai due supporti diversi. Il capolavoro vive ancora e “Bloom live” dà l’occasione ai tanti amanti della Locanda delle Fate di ritrovare e riscoprire vecchie suggestioni.


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Peppe Di Spirito

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