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ORPHEO Echoes autoprod. 2005 NL

Gli Orpheo arrivano alla loro prima produzione completa dopo il minicd “Songs of past days to come” e diversi anni di cantina, prove e concerti nella natia Olanda. La band nasce con l’idea di produrre hard rock sinfonico con influenze psichedeliche, ma presto abbandona questa idea confezionando questo “Echoes” con influenze vicine ai più recenti Dream Theater, Flower Kings, Pain of Salvation e Ayreon, ma anche ai Pink Floyd e Yes. Nell’insieme la musica funziona abbastanza bene e non ricade come spesso succede ultimamente inevitabilmente nel puro metal prog fotocopia. Forse sarà la voce femminile di Wendelin Visser o la struttura dei brani che, pur nell’insieme non completamente “nuova”, risulta un buon connubio tra le varie influenze citate, tuttavia “Echoes” è un cd piacevole nel suo complesso. La parte da padrone la fa sicuramente la medio lunga “Remorse”, ma anche i brani più brevi sono interessanti se considerati nel contesto generale.
“Echoes” non è un disco imprescindibile, tuttavia se vi piacciono le ultime produzione neo prog e Flower Kings et similia, questo cd potrà interessarvi.

 

Marco Del Corno

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