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SHYLOCK Île de fièvre CBS 1979 (Musea 1996) FRA

Gli Shylock operarono in Francia nella seconda metà degli anni settanta; venivano da Nizza e produssero nel corso della loro carriera due dischi. Furono uno dei pochi gruppi prog francesi del periodo a beneficiare del supporto di una major, visto che entrambi i loro album vennero stampati su etichetta CBS (il primo dopo una prima versione autoprodotta). Non si può dire che non meritassero tale trattamento, dal momento che il loro rock totalmente strumentale è di buona caratura artistica e denota una personalità abbastanza spiccata, mettendo in luce le ottime doti tecniche dei musicisti, in particolare del chitarrista Frédéric L'Epée (discepolo di Fripp) e del batterista Andre Fisichella. Dei due dischi realizzati dal gruppo preferisco forse il primo "Gialorgues", più progressivo e caldo nelle sonorità; con il disco in questione gli Shylock addivenirono ad un approccio più sperimentale e sintetizzato che risulta talvolta un po' freddino, sebbene si mantenga ben lontano da un celebralismo fine a se stesso. Bella la suite che dà il titolo all'album, sorta di sinfonia per chitarra elettrica e sintetizzatore, nonché la traccia conclusiva nella versione originale "Laocksetal", che sprigiona aromi di King Crimson.

Dopo lo scioglimento del gruppo sia L'Epée che Fisichella che il tastierista Didier Lustig rimasero nel giro musicale, intraprendendo una serie di collaborazioni senza eccessiva fortuna; il primo ha anche partecipato alle sessioni della Guitar Craft di Robert Fripp, prima di divenire insegnante di chitarra e autore di musica contemporanea.

 

Riccardo Maranghi

Collegamenti ad altre recensioni

FRÉDÉRIC L’EPÉE Music for lovers 2003 

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