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HAZE (WORLD TURTLE) Alberto Nucci
 

Chris McMahon, membro fondatore dei disciolti Haze, è di nuovo sulla breccia col suo nuovo gruppo Von Daniken. Molto gentilmente ci ha rilasciato l'intervista che segue, subito dopo l'uscita del loro debut album "New World".

Cominciamo dal passato: come e quando si formarono gli Haze?

Si formarono il 29.5.1978 ad opera mia e di mio fratello Paul (ancora studenti) ed includevano M. Powell (tastiere) e Andy McNaghten (batteria). Precedentemente avevamo suonato in altre bands scolastiche quali Long Wave Band ed Ice. Io ho persino suonato la batteria in un gruppo punk (Dreggs). Gli Haze cominciarono suonando un 50% di pezzi originali assieme a covers di Deep Purple, Pink Floyd, Status Quo etc. Powell abbandonò dopo un anno, così io passai a suonare sia le tastiere che il basso ed in questo periodo cominciammo a suonare prevalentemente pezzi di nostra fattura. Andy registrò il primo singolo con noi ("The night"/"Dig them mushrooms") nel maggio '81, prima di essere rimpiazzato da Dave Kirkham. Quest'ultimo fu a sua volta rimpiazzato da Arthur Deas che registrò "The cellar tapes" assieme a noi, agli inizi del 1983, prima di essere sostituito da Paul Chisnell ("Chis") nel giugno dello stesso anno.

Gli Haze hanno effettuato quasi 700 concerti in tutto il territorio britannico. Ne ricordi qualcuno in modo particolare?

E' difficile ricordare un particolare concerto poiché tutti quanti si confondono nella memoria come facenti parte di varie tournées simili l'una all'altra, particolarmente perché noi siamo stati a suonare dozzine di volte negli stessi posti. Tuttavia da non scordare è il primo (ed unico) concerto al Marquee Club da headliner (11.8.1985) ed il nostro concerto di addio alla Sheffield University (29.5.1988). Avevamo supportato le esibizioni di Solstice e Pendragon tre volte prima che ci venisse offerta una serata da band principale e, nonostante fossimo in agosto, con tutta Londra virtualmente chiusa e ottenendo il concerto con sole due settimane di preavviso, suonammo davanti a più di 300 persone entusiaste. Invitammo i Twice Bitten per supportarci e ci unimmo al loro bis per suonare "Hymn" dei B.J.H. con una fenomenale resa.

Che cosa ricordi delle bands che hanno suonato insieme a voi durante questi anni? Sei ancora in contatto con alcune di esse?

Non ricordo molto, a essere onesto! Mi piacevano i Solstice, ma erano sempre piuttosto disorganizzati (e sfortunati!). Gli IQ si tenevano sempre piuttosto in disparte; non abbiamo mai incontrato i Twelfth Night ed i Marillion (benché fossero al nostro Marquee-headline) ed incontrammo i Pallas solo di sfuggita. I Pendragon sono stati / sono delle persone molto alla buona, probabilmente abbiamo suonato con loro una dozzina di volte e sia io che Warren Jacques (ed anche Rog Patterson) abbiamo fatto parte del loro crew nel tour del 1989 attraverso UK ed Europa. Non scordiamo inoltre che abbiamo lavorato assieme a Fudge Smith nel progetto World Turale. Tra tutti i gruppi, comunque, sono stati i Twice Bitten e, più recentemente, Rog Patterson, coloro ai quali siamo stati più vicini; questo principalmente per ragioni geografiche, avendo base a Nottingham, a circa 60 km da noi.

Perché gli Haze (e, successivamente, i World Turale) si sciolsero?

E' difficile da spiegarsi, ma cercherò di farlo. Dopo l'incidente che ci occorse nell'ottobre 1986, ci accorgemmo di mantenerci in strada con meno entusiasmo di prima, ed io avevo sempre più difficoltà a pianificare i nostri tours, con così tanti locali che chiudevano i battenti. Ci sentivamo altresì frustrati dalla stasi nei progressi della band. Avevamo raggiunto il nostro apice col Marquee headline ed il successivo Ember-Tour del 1985 ed in quel periodo sembrava proprio che non avremmo potuto ritornare a quei livelli, così cominciammo ad accusarci di ciò l'un l'altro. Chis voleva suonare musica più tradizionalmente progressive ("Ophelia", "The vice", "Mountain", "Shadows"), mentre Paul, che era il nostro principale compositore, si stava muovendo in direzione di uno stile più moderno ("Tunnel vision", "Fading away", "See her face").
Tutto ciò ebbe il suo culmine nel 1987, prima del tour olandese, quando Paul propose otto nuove canzoni; Chis non le apprezzò molto e a Paul non piacque molto il suo modo di suonarle. Mandammo delle copie delle nuove canzoni ad alcune case discografiche e non ricevemmo alcuna risposta, e ciò non aiutò certo il nostro morale. Avevamo anche qualche problema finanziario dovuto all'incidente (ancora non abbiamo ricevuto alcun rimborso!) e l'unico metodo per continuare ad essere una full-time-band era quello di essere una cover band, ma sia Paul che Chis rifiutarono ciò. Decidemmo in questo modo di far coincidere l'annunciata partenza di Chis col decimo anniversario del gruppo: il concerto che facemmo in quell'occasione (27.5.1988) fu, ironicamente, uno dei migliori della nostra storia.
Dopo l'uscita di Chis, la prima cosa che Paul ed io facemmo fu registrare un demo con le nuove canzoni, utilizzando una drum-machine, e cominciammo a cercare un bassista ed un batterista (io decisi di concentrarmi sulle tastiere). Trovammo abbastanza velocemente Alan Shaw per il basso, ma trovare un batterista che potesse suonare agli standards cui eravamo abituati ci provocò molte più difficoltà e Fudge dei Pendragon si offrì di aiutarci saltuariamente. Come World Turale (come decidemmo di chiamarci) non facemmo più di 6-7 concerti poiché Fudge viveva a Londra, io lavoravo come elettricista nei weekends e Paul lavorava part-time durante la settimana per nostro padre; non avevamo molto tempo per provare il materiale. Inoltre io lasciai tutto il management in mano a Paul e penso che lui si sentisse molto penalizzato da tutto questo peso; così, dopo un'accesa discussione, nell'ottobre del 1989, lasciò i W.T. e non abbiamo più suonato assieme da allora.

Qual è stata la tua attività dopo lo scioglimento dei Turale?

Dopo lo scioglimento mi sono trasferito a Nottingham per vivere assieme alla mia fidanzata Sharon Pycock, nonostante ritorni spesso a Sheffield per il weekend per curare la parte tecnica dei concerti dei Cincinatti (hanno recentemente mutato il nome in Big Chill). Sin dall'acquisto di un sequencer Roland D20 multitimbro nell'aprile 1989 ho passato molto tempo scrivendo e programmando musica strumentale; in effetti avevo già scritto molto materiale dei futuri Von Daniken.

Puoi parlarci di questo progetto?

E' iniziato nel marzo 1989, subito dopo la registrazione del mio nastro "Truth about flying saucers", quando Rog Patterson mi offrì di supportarlo in un concerto a Nottingham. Non avevo intenzione di suonare "Flying saucers" dal vivo e l'idea nacque da un piccolo scherzo: stavamo per montare sul palco la drum-machine, basso e chitarra e suonare "Gabadon rap", ma decidemmo di arrangiare alcuni altri pezzi per me, per suonare con Warren Jacques (che già aveva collaborato al mio nastro) e così Von Daniken era nato. Lavoriamo insieme pochissime volte perché entrambi abbiamo compitidi supporto ad altri gruppi: io ho accompagnato in tournée i Cincinatti in UK e in Germania, e Warren è stato in Spagna con gli Immacolate Fools ed in Europa coi Pendragon. Nonostante tutte queste attività, il nastro dei Von Daniken è finito, adesso. Io ho lavorato alle tastiere, al basso e programmazione batteria per tutta la scorsa estate e Warren, solo nell'ultima settimana di novembre, è venuto a Sheffield per registrare le parti di chitarra e voce, nonché mixare tutto quanto.
Non abbiamo alcun tour in programma per ora; aspetteremo le prime rese dell'album. Mi piacerebbe veramente suonare in Europa di nuovo perché la scena inglese è molto depressa al momento e io penso che il nostro tipo di musica verrà accolto meglio sul continente; così, spero proprio di venire in Italia un giorno!

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