Home

 
PIKAPIKA TEART Francesco Inglima
 

Dalla fredda e remota Siberia, l’album dei Pikapika Teart Moonberry è stato sicuramente uno degli esordi più entusiasmanti del 2010. Sono quindi molto felice di avere la possibilità di intervistare: Maxim Bulatov (bassista e compositore di tutti i pezzi) e Roman Nikitin (chitarrista e fondatore della band)

Presentiamo i "Pikapika Teart" ai nostri lettori, potete raccontarci come tutto ha avuto inizio?

Roman: Tutto è iniziato nel 2004 da un gruppo di persone entusiaste che erano appassionate della buona musica. Poco alla volta la nostra band ha attratto sempre più musicisti di talento. Abbiamo avuto molti cambi di formazione durante gli anni e ognuno che ha suonato con noi ha contribuito allo sviluppo del gruppo, ma la cosa più importante è che la band è ancora viva e in buona salute!!! Per essere franchi, quando abbiamo iniziato sembrava davvero improbabile e persino assurdo che potessimo mai realizzare il nostro primo album, ma eccoci qui!

Che significa il nome Pikapika Teart?

Roman:Pikapika è un termine giapponese che significa “Lampo brillante di luce”. La parola “Teart” è stata inventata da noi. E’un gioco di parole tra “arte” e “teatro” (in russo teatro si dice “teatr”. n.d.r.)

Qual è la vostra formazione musicale?

Max: Si, Ho ricevuto una formazione professionale, mi sono laureato all’Accademia di Musica e Teatro dello stato di Krasnoyark nel 2005. Ho studiato clarinetto. Anche tutti gli altri membri della band, eccetto Roman, hanno ricevuto una formazione professionale.

Come vi siete avvicinati al RIO e al Chamber-Rock?

Roman:La parola RIO è apparsa dopo che il gruppo è stato formato. Abbiamo realizzato che i principali valori estetici del RIO erano molto cari ai nostri cuori. Ma visto che Maxim è il principale compositore, lascerò a lui spiegare meglio.
Maxim:Non posso dire che ho voluto deliberatamente suonare RIO, ma è uscito fuori che allo stato attuale questo genere è quello che meglio si adatta a noi e ti lascia veramente esprimere i tuoi pensieri in musica :-)

Puoi raccontarci come è avvenuto l’incontro con AltrOck?

Roman:E’ successo grazie ad Internet. Myspace è ancora la nostra unica pagina web e mi ricordo un giorno Marcello Marinone ci ha trovato lì. E’ stato molto paziente a lavorare con noi perché abbiamo avuto molte difficoltà nel fare questo album. Lo ringraziamo molto! Lui era convinto davvero che la nostra musica meritasse di essere ascoltata e a noi piaceva l’idea che fosse pubblicata in Italia. In più siamo diventati parte della stessa famiglia musicale di Yugen, Rational Diet, Aranis e altri: che bello! Inoltre sembra che abbiamo più pubblico in Europa che qui in Russia, sebbene questo ci rattristi.

E’ difficile suonare il vostro genere di musica in Siberia?

Max:Non è molto facile fare alcun tipo di arte in Siberia, o in Russia in generale, perché non puoi guadagnare a sufficienza in questo modo. Ma detto ciò, abbastanza paradossalmente, abbiamo un piccolo ma affezionato gruppo di fan.

Anche se la vostra musica è molto complessa e strutturata, a me sembra anche istintiva. Forse è solo una suggestione, ma ci posso sentire la Siberia dentro. La Siberia ha influenzato la vostra musica?

Roman:La nostra musica spesso non è semplice, ma la musica russa in genere è molto melodica e direi che anche la nostra lo è. Perché? Perché è profondamente radicata nel folklore russo ed ha forti legami con la natura! Direi persino nella natura siberiana.

C’è una scena RIO, anche piccola, nella vostra regione? O almeno qualche altra band che suona una musica simile alla vostra?

Max:Se escludiamo i Pikapika Teart, qui non esiste RIO. Se consideri tutta la nazione, beh, allora forse è possibile trovare qualcun altro che suona una musica simile, ma non molti.

In che tipo di contesti fate i concerti? Quali feedback ricevete dal pubblico?

Roman:Come ha detto Max, noi abbiamo un seguito molto fedele. E noi siamo contenti che possiamo suonare per i nostri fans. Sono molto intelligenti e capiscono di musica anche se probabilmente non conoscono il termine “RIO” o “Avant-Prog”. Forse dipende tutto dalle nostre melodie e un po’ dalla natura cinematica della musica. Abbiamo fatto qualche concerto con video artistici, includendo film di Tarkovsky, Gilliam e Jarmush. C’è stato anche uno show con un gruppo di danza moderna. E’ tutto molto interessante e siamo aperti ad ogni tipo di sintesi con altre arti.

Peccato che noi (Italiani) non possiamo assistere ai vostri spettacoli. Esattamente quali film e quali canzoni avete combinato assieme? Cosi la prossima volta che ascolto l’album posso provare ad immaginarli.

Roman:Non abbiamo dei video particolari per i nostri spettacoli. I nostri pezzi sono stati accompagnati da diversi video ogni volta, questo è il motivo per cui non si può associare una certa canzone ad un certo film. Ad esempio, la canzone “Moonberry” di solito va assieme al film del 1982 "Le Voyage dans la Lune", cosi come al superbo film di animazione russo "Hedgehog in the Fog" (Riccio nella nebbia) e "Jabberwocky" (film di T. Giliam del 1977 basato su un poemetto di L.Carroll. n.d.r.)… Siamo grandi fan del film "Kin-Dza-Dza" del regista russo Georgy Danelia! E in generale amiamo tutto il buono cinema! Spero che un giorno gli Italiani possano vederci live!

Perchè hai scelto di unire la musica classica con il rock?

Max: Ho sempre voluto suonare musica rock. Mi ricordo quando ho assistito al concerto cameristico "Quartetto d’archi #8" di Dmitri Shostakovich ed è stata una vera e propria rivelazione, del tipo, ehi, è stato Shostakovich colui che ha inventato la vera musica rock! E’ ancora il mio compositore preferito, ma più tardi ho scoperto altri grandi compositori come Giuseppe Verdi :-)

Quali sono i vostri progetti per il futuro? So di una vostra collaborazione con Guigou Chenevier (Volapuk, Etron Fou Leloublan): avete scritto un paio di pezzi assieme. Come è partita questa collaborazione? Ci sarà un album assieme?

Roman:Noi vogliamo continuare a suonare la nostra musica preferita, questa è la cosa più importante! E’ meraviglioso che siamo riusciti a pubblicare il nostro primo album, speriamo di portare la nostra musica a tutti gli ascoltatori europei e se mai riuscissimo a venire in Europa per qualche concerto sarebbe il massimo. Qui abbiamo molto materiale inedito e saremmo felici di continuare la collaborazione con Altrock per future pubblicazioni. Siamo anche amici del leggendario musicista Guigou Chenevier. Lui ha anche composto una traccia per noi e un’altra in collaborazione con Max! Abbiamo intenzione di registrarle entrambe in tempi brevi. Guigou ci ha invitati per il festival estivo "Gare des Oreilles" e sogniamo di incontrarlo di persona, ma sono 6000km!! E’ molto difficile per noi raggiungerlo… se qualcuno può aiutarci, ne saremo felici :-)

Roman, so che sei un grande appassionato di calcio e fai il tifo per Chelsea e Fiorentina (ottima scelta). Perché questa scelta?

Roman: Si sono un grande appassionato di calcio. Da bambino ero un grande fan di Ruud Gullit e quando si è trasferito al Chelsea ho iniziato a fare il tifo per loro. Più tardi ci sono stati giocatori italiani come Vialli, Di Matteo e Zola!!! E’ stato meraviglioso! Per quanto riguarda la Fiorentina, è nel mio cuore da quando c’era il fantastico duo Rui Costa e Batistuta. Io amo il calcio giocato con abilità.



Grazie a Lev Gankin per la traduzione dal Russo all’Inglese


Bookmark and Share

Italian
English