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NORTH SEA RADIO ORCHESTRA I a moon NSRO 2011 UK

Non so se vi siete mai trovati in quelle situazioni nelle quali, sentendo parlare di un gruppo, guardando la formazione e leggendo i credits, psicologicamente siete prevenuti.
Onestamente quando il gruppo cominciò la propria attività, mi ero avvicinato a questo ensemble musicale inglese solo per la presenza di W. Drake pensando di trovarmi di fronte a qualcosa che assomigliasse più o meno a quello che è praticamente il mio gruppo preferito, ossia i Cardiacs.
In realtà di influenza del gruppo di Tim Smith c’è relativamente poco, il vero fulcro di tutto il progetto è contraddistinto dalla coppia di sposi Craig e Sharron Fortnam che riescono a mettere insieme una vera e propria piccola orchestra che unisce elementi classici, folk e d’avanguardia, come pochi altri di questi tempi, e soprattutto con risultati più che eccellenti. Se fossi stato prevenuto, mi sarei perso uno dei più bei dischi usciti negli ultimi anni (e in casi come questo il genere di riferimento è veramente ben poca cosa.)
Sono innamorato di “I a Moon”… sono innamorato della delicatezza e della bellezza delle composizioni, sono innamorato dell’atmosfera così “British“ che aleggia su tutto il lavoro. Sono innamorato della qualità della proposta musicale, della scelta acustica rispetto a quella elettrica ed elettronica (anche se è ben presente in tutto il lavoro).
Sono innamorato della stupenda voce di Sharron Fortnam che è la ciliegina sulla torta di un disco in pratica senza punti deboli.
Sono innamorato di un gruppo che potendo essere un ensemble di musica da camera, prova invece vie nuove. Sperimenta contaminazioni con il folk inglese, si avvicina al minimalismo, riesce addirittura ad assomigliare ai NEU! di “Hallogallo” in “Berliner luft”.
Sono innamorato di un gruppo intelligente e colto che, come tutte le persone che sono intelligenti e colte nello stesso tempo, riesce a fare sfoggio della loro bravura e cultura musicale in maniera semplicissima e recepibile da tutti. Perché, quando una cosa è bella, tutti riescono ad accorgersene senza bisogno che qualcuno te la descriva.
Quando uno è innamorato, difficilmente riesce a essere obiettivo... e sinceramente è difficile esserlo di fronte a composizioni come “Heavy Weather”, “Morpheus Miracle Maker” o la stessa “I a Moon” e ti viene la rabbia in corpo quando ti rendi conto che gioielli del genere interessano a pochissimi... e che non interessano soprattutto agli appassionati, oramai sempre più impegnati a riesumare e tributare la salma musicale di turno.
I North Sea Radio Orchestra non sono i nuovi Genesis, i nuovi Gentle Giant, i nuovi Henry Cow, i nuovi Yes... ma hanno la stessa freschezza, la stessa voglia di fare cose nuove che avevano questi mostri sacri quarant’anni fa. Se la musica rock progressive ha senso di esistere dopo tutto questo tempo, non solo celebrando sé stessa e quello che ha creato nel passato, è per gruppi come i North Sea Radio Orchestra e per dischi come “I a Moon”.
E’ ancora possibile nel 2012 innamorarsi di note musicali… provateci.



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Antonio Piacentini

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