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LUCIFER’S FRIEND Live @ Sweden Rock 2015 autoprod. 2015 GER

Quando spopolavano Led Zeppelin, Deep Purple, Black Sabbath e Uriah Heep, c’era una band tedesca che muoveva i primi passi con dischi infarciti di un personale hard rock dalle tinte progressive, i Lucifer’s Friend. Sfornati una serie di validi album fino ai primi anni ’80, arrivò lo scioglimento ed una breve, ma effimera, reunion ci fu solo a metà del decennio successivo. Dopo circa venti anni da quelle ultime tracce, ecco che in tempi recenti lo storico gruppo ha ricominciato a calcare i palcoscenici e questo live è un’interessante testimonianza della nuova attività.
Registrato in occasione di un festival svedese, come il titolo lascia intuire, il 5 giugno 2015, i Lucifer’s Friend si presentano con John Lawton alla voce, Peter Hesslein alla chitarra, Dieter Horns al basso, Jogi Wichmann alle tastiere e Stefan Eggert alla batteria; ci sono, quindi, ben 3/5 del nucleo classico. La scaletta è incentrata su un repertorio che spazia dai molti estratti del primo omonimo album a canzoni risalenti anche al periodo più tardo di “Mean machine”, fino ad includere degli inediti apparsi sul recente “Awakening” (doppio cd antologico, con pezzi vecchi rimasterizzati, più, appunto, queste nuove canzoni) e che non cambiano di una virgola l’indirizzo stilistico. La resa globale è comunque molto omogenea e vien fuori un sound potente e granitico, con ritmi robusti ed una chitarra abrasiva che sciorina riff a tutta forza. Sono le tastiere il maggiore elemento che fa “scivolare” spesso e volentieri i Lucifer’s Friend verso il progressive rock, a volte con aperture ariose che stemperano un po’ le cose, a volte con tocchi abbastanza sinfonici molto apprezzabili. Anche se, come accennato, stiamo parlando di un gruppo che è riuscito a personalizzare il proprio hard rock, non si può negare che spesso e volentieri le caratteristiche descritte portano alla mente gli Uriah Heep (con i quali ricordiamo che c’è un legame ulteriore, visto che il cantante Lawton, tra il 1976 e il 1979 ha militato proprio nella grande formazione britannica).
La buona registrazione ci permette inoltre di gustare una band che sa come dosare gli ingredienti: spinge bene sull’acceleratore quando deve, sa farsi particolarmente dura in alcuni passaggi carichi di adrenalina ed è in grado di allentare la tensione con gustose aperture melodiche e/o sinfoniche. D’altronde l’esperienza è quella che è, visto che stiamo parlando di musicisti navigati che conoscono bene il loro mestiere.
Questo live immortala i Lucifer’s Friend in un evento in cui sono stati capaci di riportare a galla tutta la loro energia, per la gioia di chi li ha già seguiti per bene in passato.



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Peppe Di Spirito

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