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MELANIE MAU / MARTIN SCHNELLA Gray Matters - Live in concert autoprod. 2017 GER

Questo cd live si accompagna al disco d'esordio del duo tedesco Melanie Mau & Martin Schnella "The Oblivion Tales", una bella raccolta di bucolico folk rock progressivo dai tratti celtici molto delicati, Mau e Schnella in diverse occasioni si presentano anche sotto il nome Gray Matters insieme ai percussionisti Niklas Kahl e Fabian Gödecke ed il cantante chitarrista Stephan Wegner, di fatto la band che li accompagna nella loro avventura musicale... Il concerto registrato nel dicembre 2016 presso lo Stadtalle Osterode è stato in realtà un evento benefico per la raccolta di fondi destinati ad una organizzazione che si occupa di assistenza e sostegno per i malati di SLA, la "ALS-Mobil e.V." ed anche l'acquisto di questo cd andrà quindi direttamente a sostenere tale organizzazione. Per l'occasione i Gray Matters offrono un repertorio composto soprattutto da covers, a parte "Closer To Earth" presente anche in "The Oblivion Tales", una scaletta che sottolinea l'abilità di Mau & Schnella di rileggere ed arrangiare in chiave completamente acustica brani più o meno famosi di estrazione assai eterogenea: lo spettacolo si apre con una interessante versione di "Digging In The Dirt" di Peter Gabriel, si chiude con un pezzo di Dolly Parton "Jolen", in mezzo troviamo "Curse My Name" dei Blind Guardian, "The Storm" dei Flying Colors fino ad arrivare alla famigerata "Africa" dei Toto e persino un pezzo dei Jackson Five, affiancato ovviamente ad un altro dei Judas Priest, "A Touch Of Evil"(!). In effetti al di là dell'amore per il folk e le sonorità acustiche, i Gray Matters amano mischiare le carte in gioco e si divertono a confondere l'ascoltatore con un repertorio che passa dal sacro al profano con molta disinvoltura, fortunatamente anche i momenti che potrebbero sembrare più indigesti per l'appassionato più intransigente vengono filtrati dal buon tocco acustico dei Gray Matters tanto da rendere l'ascoltato quantomeno piacevole in ogni brano, e nel suo insieme anche coerente. Inoltre sul loro canale Youtube, piuttosto ricco di materiale e video ben fatti, vediamo i Mau & Schnella impegnati con una miriade di cover piuttosto intriganti, da "Changes" degli Yes, ad una spiritosa "Land Of Confusion" dei Genesis fino ad arrivare ai Nightwish... Bisogna dire che diventa abbastanza difficile se non impossibile valutare sotto un punto di vista prettamente artistico un'operazione benefica come questa, quindi si può dire che mediamente i pezzi sono ben riusciti, con qualcosa di inevitabilmente tedioso a priori come il pezzo dei Jakson Five, oppure una "Green Tinted Sixties Mind" dei Mr. Big che, senza i giochi di prestigio di Paul Gilbert, risulta come una semplice canzoncina... Ovviamente i momenti migliori sono quelli in cui Mau & Schnella si avventurano nei territori a loro più congeniali, ovvero quelli prog (ma anche metal) con intense versioni di "Miracles Out Of Nowhere" dei Kansas e "The Storm" dei Flying Colors, una fedele rilettura dei menestrelli metal Bling Guardian ed una "A Touch Of Evil" dei Judas Priest resa in maniera piuttosto evocativa che non sfigura accanto all'originale, anche grazie ad una resa sonora piuttosto buona e cristallina che risalta i momenti più tesi e profondi dell'esibizione... Insomma, una buona performance per una serata d'intrattenimento realizzata con lodevoli finalità. Se avete apprezzato le ballate medievali di "The Oblivion Tales" ed avete la curiosità di ascoltare dal vivo le qualità strumentali (e canore) di Mau & Schnella insieme ai Gray Matters, anche se in un contesto particolare come questo, "Live In Concert" rappresenta un buona conferma del loro talento. Adesso però siamo in attesa per il seguito di "The Oblivion Tales"...



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Giovanni Carta

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