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ORCHESTRE CELESTI Compi la tua magia Demo autoprod. 2007 ITA

Chissà perché, prendendo in mano per la prima volta questo cd a nome Orchestre Celesti mi è venuto in mente Doracor. Sarà stata la copertina colorata e naif, o forse i titoli altisonanti di alcune composizioni ma l’impressione è stata quella, anche se alla fine si è rilevata corretta solo in parte. Con Corrado Sardella, Federico Fantacone, one-man-band a cui si deve la totale paternità del progetto Orchestre Celesti, ha in comune principalmente il fatto di fare (quasi) tutto da solo e di scrivere e suonare una musica basata sulle tastiere. Fantacone si destreggia tra strumenti di ogni tipo, accostando suoni vintage di sintetizzatori e organi ad altri più moderni. E’ frequente, inoltre, l’uso del pianoforte e del Mellotron, entrambi verosimilmente sintetici. “Compi la tua Magia” è dichiaratamente ispirato al prog italiano degli anni ’70, ed è formato da ben venti brani di durata non elevata, i primi cinque dei quali sono riuniti a formare una suite che porta lo stesso nome dell’album. Nonostante l’ispirazione, e la dedica, al prog italiano, emergono chiari i riferimenti a Genesis ed EL&P, nonché ad una certa elettronica melodica ai confini con la New Age. Fantacone dimostra di saper suonare e di saper scrivere musica di discreta qualità, alternandosi tra brani ritmicamente variegati e altri basati maggiormente sul pathos. Manca in generale un po’ di fantasia, e forse alcune idee non troppo esaltanti potevano essere limate per rendere l’ascolto meno dispersivo. Un grosso problema è costituito dalla ritmica, che, pur essendo ben programmata, soffre della monotonia sonora tipica dei lavori creati al computer. Il lavoro, infatti, è stato realizzato completamente con un sequencer software, e questo si sente. La registrazione, pur non essendo malvagia, manca completamente di dinamica, e non riesce a rendere appieno, a mio avviso, la capacità dell’autore di creare arrangiamenti sofisticati e accattivanti. L’ascolto, in generale, è piacevole, Fantacone sa scrivere linee melodiche e temi dotati di grossa potenzialità. Meriterebbe senz’altro la possibilità di realizzare un album con mezzi meno “casalinghi” che possano metterne in risalto la bravura, e meriterebbe anche una band che lo aiuti a personalizzare lo stile e a rendere più originale la sua proposta.


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Nicola Sulas

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