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DISEN GAGE Nature No Name/Addicted Label 2018 RUS

Strani suoni e strane cose dalla Russia... comunque niente panico, siamo più che abituati all'estro creativo proveniente dall'Europa orientale, un po' anarchico e fuori dalle regole, tendenzialmente forse più avventuroso se paragonato alla nostra, tradizionale, relativa “tranquilla” inclinazione a più consolidati schemi accademici... Quindi, volontà di prendersi grandi rischi e lo si fa anche con un certo divertimento e spavalderia, caratteristiche che non sono mai mancate ai Disen Gage: nella loro discografia si sono sempre orientati verso sentieri piuttosto singolari di spericolata fusion progressive con deviazioni ultra eclettiche ed anarcoidi in perfetto stile rock-in-opposition.
“Nature”, il loro sesto disco, porta alle estreme conseguenze la voglia di uscire dagli schemi, dopo l'esperimento post rock psichedelico della colonna sonora “Hybrid State”, per l'occasione i Disen Gage si riducono al duo Konstantin Mochalov ed Anton Efimov presentandoci una stravagante opera di musica concreta cosmica suddivisa in tre parti di circa un quarto d'ora ciascuna: una sezione spaziale, una più industriale ed un'altra, come dire, naturale se non proprio animale! La parte cosmica prende spunto dalle onde radio captate periodicamente da Giove per invitarci all'ascolto di una esibizione degli Zen Porn, rock band che per l'occasione si esibisce direttamente in orbita su Giove... Insomma, quanto di più cacofonico potremmo immaginare, teoricamente, anche se in realtà il caos sonoro scaturito risulta bene strutturato e concepito in un intricato quadro di campionamenti, improvvisazioni psichedeliche di derivazioni kraut/Gong ed avantgarde rumoristica; non precisamente un ascolto da prendere alla leggera ma neanche particolarmente indigesto per l'ascoltatore freak psichedelico, l'impressione è quella di una musica talmente fuori (…dall'orbita terrestre) da risultare estremamente piacevole.
Per la seconda parte, “Russian Railways” il discorso tende relativamente a tranquillizarsi ma anche paradossalmente a rendere ancora più ostico ed inquietante l'ascolto, in quanto di fatto questa traccia è una sorta di dark-ambient music realizzata con buone dosi di field recordings notturni presi direttamente dalle rotaie della stazione ferroviaria Sortirovochnaya, suoni stridenti e metallici in continuo movimento sullo sfondo, insieme a qualche melodia aleatoria: tutto risulta abbastanza agghiacciante e tetro, se precedentemente la prima parte di “Nature” nella sua esibizione freak cosmica poteva ambire alla dimensione onirica del sogno, in “Russian Railways” precipitiamo direttamente in un incubo post-industriale.
Nel terzo movimento di “Nature” entrano in scena i nostri amici animali, tra i quali troviamo Mr Bear, Mr Wolf, Mrs Rattlesnake, Mr Crocodile e via dicendo... per una un allegro concerto collettivo di versi animaleschi campionati, da aggiungere all'unisono insieme con le precedenti emanazioni cosmiche: eccentrico a dir poco, pare quasi che “Nature” ora ci spinga verso territori impervi dei Residents, spettro che aleggia tra le bizzarre melodie dei sintetizzatori e gli ululati di Mr Wolf per concludere in un delirio rock collettivo negli ultimi minuti in cui le nostre bestie prendono in mano le chitarre elettriche con tono virile, un po’ acido e minaccioso... Ma tutto meravigliosamente coerente con la visione cosmistica ed ecologica dei Disen Gage.
E' proprio il caso di dire, allacciare le cinture prima di partire con l'ascolto!



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Giovanni Carta

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