Home
 
IQ Dominion Giant Electric Pea 2025 UK

Ormai gli IQ sembrano essersi instradati verso un percorso molto chiaro: hanno raggiunto una maturità con la quale continuano a portare avanti quel new-prog partito dagli anni ’80 e che nel ventunesimo secolo viene eseguito con schemi consolidati, continuando a raggiungere risultati apprezzabili. La band britannica non vuole più sorprendere, vuole rassicurare, vuole essere fedelissima al proprio stile e vuole comunicare attraverso un linguaggio sonoro che i fan e i musicisti stessi conoscono a menadito.
“The unknown door” è la suite che apre il nuovo album “Dominion” e che ne rappresenta il pezzo forte. La partenza è fortemente sinfonica, con le tastiere solenni a dare una bella spinta classicheggiante. Dopo un minuto la voce sofferta di Nicholls inizia a mostrare un alone malinconico che si manterrà per tutta la durata della composizione. Il pianoforte offre un ulteriore tocco di eleganza e per oltre tre minuti si prosegue con questo andamento austero. Solo verso i tre minuti e mezzo entrano timidamente la sezione ritmica e la chitarra e dopo un ulteriore minuto c’è l’esplosione vera e propria che ci fa immergere nel più classico sound portato avanti dal gruppo dagli esordi ad oggi. È, quindi, un new-prog che non si smuove dallo stile con il quale si sono fatti apprezzare gli IQ nel corso degli anni. Ci sono i soliti interscambi tra chitarra e tastiere, i soliti cambi di tempo, le solite melodie aggraziate, la solita atmosfera dark, i soliti spunti solistici di bell’effetto, il solito passaggio un po’ più duro inserito al momento giusto. Tutto già sentito, eppure tutto funziona benissimo al punto che questi primi ventidue minuti e mezzo sembrano volati in un baleno.
A seguire, c’è una breve ballad raffinata (“One of us”) che stempera un po’ i toni; poi gli altri tre brani in scaletta sono più di “ordinaria amministrazione”, per così dire. Nel senso che non raggiungono la qualità della suite, ma nemmeno deludono, mantenendosi su standard sicuramente apprezzabili. Giusto in “Far from here” si cerca qualche soluzione leggermente più particolare, con qualche spinta un po’ più heavy ed un pizzico di elettronica non troppo invadente. Eppure, anche in questa occasione, si avverte quel senso di forte identità che non fa perdere la coerenza stilistica mostrata.
Confermate in pieno, quindi, le buonissime sensazioni che aveva già trasmesso il precedente “Resonance”: nessuno scossone e nessuna deviazione, proposta immediatamente riconoscibile, ottima produzione e qualità buona della musica, per la gioia dei fan che agli IQ non chiedono nulla di diverso.

 

Peppe Di Spirito

Collegamenti ad altre recensioni

IQ J'ai pollette d'arnu 1991 
IQ Ever 1993 
IQ Forever live (CD + video) 1996 
IQ Subterranea 1997 
IQ Seven stories into 98 1998 
IQ The lost attic 1999 
IQ Subterranea: the concert (CD / Video) 2000 
IQ The seventh house 2001 
IQ Dark matter 2004 
IQ Dark matter 2004 
IQ Dark matter 2004 
IQ Live from London (DVD) 2005 
IQ Frequency 2009 
IQ The road of bones 2014 
THE LENS A word in your eye 2001 
THE LENS Regeneration 2010 

Italian
English